Nei secoli diciannovesimo
e ventesimo, nonostante l'intensa attività
di autorevoli pensatori cattolici liberali,
da Tocqueville a Lord Acton (e in Italia,
Antonio Rosmini), nel mondo cattolico
italiano hanno avuto il sopravvento concezioni
illiberali, ancora oggi largamente diffuse.
Dopo l'enciclica "Centesimus Annus"
del 1991, diventa però quasi impossibile
ignorare le radici comuni del rispetto
dell'individuo e delle sue libertà
(anche economiche): è dunque necessario
rivalutare la figura di coloro che, tra
mille difficoltà, sono stati antesignani
della collaborazione tra cattolicesimo
e liberalismo.
Tra questi, spicca senz'altro Don Luigi
Sturzo, fondatore del Partito Popolare
e autorevole esponente del pensiero cattolico
liberale che, nel secondo dopoguerra,
attraverso l'azione dei Governi De Gasperi,
ebbe parte davvero importante nella ripresa
economica e sociale della nostra nazione.
Massimo Baldini, filosofo liberale e cattolico,
attento studioso dei grandi liberali,
ci ripropone la lucida denuncia di Sturzo
de "I Mali della politica italiana",
il cui contenuto è di attualità
quasi profetica.
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Pierpaolo
Vargiu
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