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La Giustizia Europea: Quali Garanzie per noi cittadini?

07.06.2002

Gaincarlo Bosetti ha presentato la nuova edizione del fortunato volume KARL R. POPPER, Cattiva maestra televisione


15.12.2001

Conferenza su Il Cattolicesimo Liberale: Incontro tra due Culture.


12.07.2001
   
 
 
GIANCARLO BOSETTI
Presenta il Volume: KARL R. POPPER
"CATTIVA MAESTRA TELEVISIONE"
12 luglio - Exmà di Cagliari
"Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto"
Karl R. Popper
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Giancarlo Bosetti ha aperto il suo intervento con alcuni ricordi personali del grande filosofo austriaco. Egli ha conosciuto Popper dopo il 1989, e ricorda che mentre altri padri storici del liberalismo
del '900 (per esempio Sir Isaiah Berlin) l'avevano invitato a brindare alla caduta del comunismo, Popper preferì affrontare i problemi dell'agenda politica futura. Tra questi egli inseriva il problema della televisione. La riflessione di Popper in proposito parte dal presupposto che i bambini vengano al mondo "programmati" per imparare dall'ambiente. La televisione fa senz'altro parte dell'ambiente dei bambini e svolge anche un'importante funzione nella loro educazione.
Essa riesce a portare la violenza in case dove, altrimenti, non ce ne sarebbe. Il diffondersi della violenza e, peggio, l'assuefazione ad essa da parte dei più giovani, potrebbe avere conseguenze disastrose per la stessa sopravvivenza delle nostre democrazie occidentali.

Popper, quindi, proponeva la creazione di un "Istituto per la televisione", sul modello dell'ordine dei medici, che abbia la funzione di controllare l'attività svolta dai suoi iscritti. Per operare nel mondo della TV diventerebbe allora necessaria un'autorizzazione, una sorta di patente, rilasciata da questo istituto al termine di un corso che prepari i richiedenti, informandoli soprattutto degli effetti che la TV ha sulla mente dei bambini e dei soggetti in crescita. Lungi dal rappresentare una misura repressiva, la proposta di Popper segnala la necessità di porre sotto controllo quello che è oggi un immenso potere. Nell'ottica liberale, infatti, qualunque tipo di potere deve sempre essere limitato e controllato al solo fine di difendere la massima libertà possibile di tutti i cittadini.Cattiva maestra televisione ha avuto grande fortuna e suscitato un lungo e appassionato dibattito ancor oggi attuale. Uscito per la prima volta nel 1994, nelle successive edizioni si è arricchito di un nuovo saggio introduttivo di Giancarlo Bosetti e dei testi di John Condry, Karol Wojtyla, Raimondo Cubeddu e Jean Baudouin.