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21.02.2003 I Sardi.net
I Mali della Politica Italiana

18.02.2003 L'unione Sarda on line
CULTURA (18:30)
A Cagliari incontro su don Luigi Sturzo

09.06.2002

L'unione Sarda on line
"TV  Cattiva  Maestra"

È sempre attuale il messaggio di Popper


15.12.2001

ACagliari.it  
Un revival di liberalismo

(
Fabrizio Fois)


11.07.2001
L'unione Sarda on line
(di Wa. F.)
 
 
 
 
   
  
venerdì 13-07-2001
Un Revival di Liberalismo : nato un comitato di discussione
I temi della cultura liberale sono ancora attuali? Questo è uno dei quesiti sui quali intavolerà la discussione il neonato "Comitato per le Libertà - Karl Popper", presentato ieri sera nella Sala Conferenze del Centro Polifunzionale Exmà a Cagliari. Ad introdurre la discussione sul tema "Futuro della Società Aperta", è stato chiamato il seneghese Raimondo Cubeddu, professore ordinario di Filosofia e Politica Comparata all'Università di Pisa. "Una decina d'anni fa - afferma il socio fondatore Bruno Lai - il pensiero liberale era visto come elitario, in seguito già negli ambienti scolastici ed universitari il liberalismo sembrava non avere né presente né

futuro, oggi che l'impegno liberale è sentito ancora come un bisogno la nostra associazione si propone di fare conoscere questo pensiero che è noto ma non conosciuto." Popper è uno degli autori più famosi del Novecento ed è passato alla storia per avere lanciato la critica contro l'uso indiscriminato della violenza e del modello diseducativo della televisione.Per ciò che riguarda prettamente la discussione, il Prof Cubeddu ha evidenziato i punti su cui si fonda la definizione di Società aperta di Popper (nella foto), ossia quella aperta al cambiamento e che non propone delle idee valide ma trova il suo stesso nascere dalla convinzione che esista un diritto naturale di tutti gli individui da cui non si possa prescindere. In questo senso si possono richiamare alla mente le libertà individuali che vedono nella società, in cui uno Stato oppressivo e coercitivo che riduce gli spazi di queste libertà, una forte inefficienza rispetto alle regole collettive che perseguono un bene, quello comune che oggi non è più attuale, essendoci vari beni ed interessi comuni. Non vi sono più i modelli comportamentali di vita ai quali siamo stati abituati e la religione non è più soltanto quella cattolica, rompendo così la omogeneità sociale e favorendo la nascita di codici differenziati.Ma è allora possibile porre dei limiti? Occorre allora trovare dei punti di intersezione su cui discutere questi problemi e trovare una soluzione che vada bene per tutti.

Giancarlo Ghirra